black out

Potrei parlare di me, del lavoro, dei miei figli, delle mie passioni, di quello che mi passa per la testa, dell’autunno, del Natale, delle foglie, dei colori, dei libri, della cucina, della mia bici, della mia borsa bordeaux e del mio nuovo anello verde.
Invece l’unica cosa che ho voglia di scrivere è: black out.
Alla prossima, sempre su questi schermi.

















allora altrettanto schematicamente, un bacio..
annabella scrive il 30 Novembre 2009 alle 22:31
Vale?
Mamma Imperfetta scrive il 30 Novembre 2009 alle 22:37
@Anna, bacio a te
@Silvy: semplicemente che mi passa la voglia di scrivere qui…
valewanda scrive il 30 Novembre 2009 alle 22:43
beh spero che la voglia di scrivere ti torni!
ad ogni modo ci si può sempre incontrare davanti ad una bella tisana circondate da un vortice di bambini.
la prox volta venite da me? la casa non è colorata, ma si può far casino lo stesso!
bacio
Michela scrive il 30 Novembre 2009 alle 22:49
Purtroppo molte persone godono nel rovinare le cose belle altrui, in un modo o nell’altro, senza nemmeno rendersi conto dei danni che fanno.
In troppi sono convinti che Internet sia una terra libera, intendendo però il peggio di questo termine. Una sorta di terra di nessuno, senza regole, dove fare ciò che si vuole senza troppi pensieri o limitazioni. Invece un blog è “casa di qualcuno”, non una zona franca dove dire ciò che ci passa per la mente senza rispetto per nessuno. Il fatto di avere la possibilità di commentare, senza alcuna forma di selezione o censura, dimostra l’apertura mentale e l’ottima predisposizione al dialogo della padrona di casa, e ti ho già scritto di là cosa pensi della moderazione. Ma è anche vero che certi recenti manifestazioni, alquanto sospette, spingerebbero chiunque al black out, al cortocircuito mentale.
Non ho consigli per te, né ricette. Solo… mi dispiacerebbe alquanto se questa interruzione di corrente dovesse essere definitiva.
E il bello è che non gioverebbe a nessuno… o forse sì.
Hai ragione.
Ci sono molti altri lidi, al di là di Valewanda, dove andare a sfogare le proprie frustrazioni, quindi a perderci saremmo soltanto noi, oltre a te.
Ettore
Ettore scrive il 1 Dicembre 2009 alle 00:32
@Michi: grazie, vengo più che volentieri!
@Ettore: non sarà definitiva, ma ora semplicemente non la sento più casa mia, e sto riflettendo su quello che voglio fare… in ogni caso ti segnalo questo blog, vacci a dare un’occhiata, e non ti stuperai se ti dico che è di fgem:
http://altro.blog.tiscali.it/
valewanda scrive il 1 Dicembre 2009 alle 00:43
mi fa piacere che tu segnali il mio blog che senz’altro immagino non sia sulla tua lunghezza d’onda. mi sfugge il senso dello stupore che ettore dovrebbe provare nel leggere il mio blog, identificandolo poi nella mia persona. ma francamente non mi interessa. ettore, nella sua lunga ed articolata disamina, ha tralasciato un dato fondamentale: la libertà di critica, la libertà di dissentire, la libertà di non essere d’accordo. è una libertà che se esercitata con civiltà e senza volgarità inutili è sacrosanta, lo spirito direi di ogni confronto. cordialmente, fgem
fgem scrive il 1 Dicembre 2009 alle 07:53
Capisco… ma mi spiacerebbe assai non leggerti più…
Sei una ventata di colori, serenità e… bella scrittura!
Ti abbraccio!
Silvia - Improvvisamente in quattro scrive il 1 Dicembre 2009 alle 10:55
Mi sono sempre considerato un forte sostenitore del diritto di critica e dissenso, in ogni ambito della mia vita.
E ne sono stato anche un frequente, se non abituale utilizzatore (… finale…). In politica, ma anche a livello sociale e culturale. Addirittura religioso.
E non solo ne sono sempre stato consapevole, ma (ahimé) le persone che sono entrate in qualche modo nella mia vita non si sono mai fatte scrupoli nel farmelo notare, quindi credo di sapere bene di cosa si stia parlando.
Per questo posso affermare con tranquillità che nella mia disamina non solo non ho assolutamente dimenticato il diritto a non essere d’accordo, ma in realtà non l’ho nemmeno sfiorato con le mie parole. Era altro il soggetto del discorso.
Ma se di quello si deve parlare, allora credo che ogni critica e ogni polemica, a casa di qualcun altro, debba sempre restare entro i confini del civile dialogo, come del resto dice lo stesso fgem.
Ma confondere il dissenso e il civile dialogo con la evidente provocazione, talmente puntuale e aperta nei toni da divenire prevedibile e fastidiosa, è cosa diversa. E nascondersi poi dietro il vessillo del diritto di dissenso è davvero puerile, perché manifestamente strumentale.
Diamo il loro nome alle cose, e non stupiamoci poi delle conseguenze che esse provocano.
Io, almeno, sono abituato a fare così.
Ettore
Ettore scrive il 1 Dicembre 2009 alle 12:18
eh eh, non scherzare wanduz: ti concediamo una pausa di qualche giorno, un paio di settimane se vuoi, ma non di più. perchè sei autoironica, io lo so, e ‘polemiche’ (?!) come quelle dell’ultimo post ti fanno riflettere, e poi andare avanti con energia e convinzione ancor maggiore! un abbraccio forte. eli.
bstevens scrive il 1 Dicembre 2009 alle 16:09
Mi dispiace, tanto. E spero di non perderti, in qualche modo.
Un forte abbraccio, solidale e .. dicembrino!
silvietta
Silvietta scrive il 1 Dicembre 2009 alle 18:34
io invece sono abituato diversamente. e la sua abitudine vale esattamente quanto la mia.
fgem scrive il 1 Dicembre 2009 alle 19:35
fgem, hai dimenticato di aggiungere “cicca cicca” e “specchio riflesso”.
Ruotasenzabici, che non ne può più di ’ste menate da asilo nido.
ruotasenzabici scrive il 1 Dicembre 2009 alle 21:48
e alla prossima ti aspettiamo…
stai suuuuu!
MAQ scrive il 2 Dicembre 2009 alle 12:18
vale scusa, ho perso il tuo blog dal blogroll e mi sono persa un po’ di pezzi, penultimo post (bellissimo) compreso, ma ribadisco qui quello che ho già scritto altrove: LASCIA PERDERE. Non ci pensare proprio, quelle del post arancio sono provocazioni belle e buone. E’ come un bimbo che va a picchiare Mattia, tu che fai, dopo che gli hai spiegato in lungo ed in largo che “non bisogna picchiare i bambini”? Ti lascio con questa domanda filosofica. Ma mi raccomando, eh. Un abbraccio.
l.
lorenza scrive il 2 Dicembre 2009 alle 13:52
Vale, capisco tutto… stanchezza, rabbia, fastidio, scoraggiamento…
))
Però non puoi fare TU questo proprio A ME. Eh no, eh? Non puoi mollare tutto adesso!
Un abbraccio forte, aspettando “la prossima”.
Mamma in 3D scrive il 2 Dicembre 2009 alle 16:11
Vale,
è successo anche a me. Per altri motivi, ma l’esito è stato analogo.
Diciamo che perdi un po’ di entusiasmo perchè ti rendi conto che al di là non ci sono solo persone che vengono a leggerti volentieri, ma anche piantagrane che invece che andare a bersi un caffè preferiscono venire qua nel tuo libero spazio, nel tuo salotto, a pontificare, indesiderati. Siamo la maggioranza, noi che ti apprezziamo, e invece viene fatto il loro gioco, loro che sono la minoranza. Loro, che non fanno parte della nostra cricca, loro a cui nessuno di noi si interessa. Loro, che se non scrivessero per un mesetto nessuno qui se ne accorgerebbe, e invece se non scrivi tu, ci manchi.
A presto.
lisa2007 scrive il 2 Dicembre 2009 alle 21:44
ufff… manchi…
bstevens scrive il 3 Dicembre 2009 alle 15:49
Msg spam : Tutti invitati al mio primo “BlogIndovinaCandy”, se ti va passa…
pensataaddosso scrive il 4 Dicembre 2009 alle 14:20
ma stai scherzando??? ma dai siamo adulti azz nn ti spaventerai mica x quattro parole!!!! scusmai ma forse ti sembrerò un panzer ma davvero nn capisco come ti lasci condizionare da commenti poco amichevoli.
ma chissà quanta gente ti legge e pensa che scrivi sciocchezze e cerca altro…ma tantissime altre persone entrano in sintonia e hanno voglia di saperne di più. comunica con queste e fregatene del resto!!!
emily scrive il 5 Dicembre 2009 alle 22:54
ringrazio chi mi sostiene, chi chiede notizie, chi mi dice che capisce, chi mi dice che manco, chi ha voglia di rivedermi. Capita a tutti, credo, di avere un momento di buio, in cui non si capisce cosa si cerca dal web, dal blog, da tutto….
valewanda scrive il 8 Dicembre 2009 alle 22:56