il mare d’inverno

Toscana - estate
Il sole a picco, una mamma con un bambino per mano s’incammina verso la spiaggia.
Ha sotto al braccio un ombrellone, a tracolla una borsa a righe gialle e rosa, in mano un gelato al limone che sta per sciogliersi per il caldo.
Guarda avanti, sorride ai passanti che la osservano, si gusta il profumo della rosticceria sull’angolo, che sa di pesce fresco e di fritto misto appena cucinato.
Ogni mattina si ferma in edicola e compra un po’ forzatamente il giornale, lo infila nella borsa distrattamente, scorre le riviste di arredamento e va, verso il mare.
La spiaggia libera è piena.
Bambini sporchi di cioccolato si rincorrono ruvidi di sabbia, donne sorridenti in bichini sgargianti chiacchierano del tempo e dei parei colorati della vetrina di fronte alla strada. Un uomo in boxer blu notte legge assorto sotto l’ombrellone, incurante del chiasso e del figlio che lo strattona per un giro sul pedalò. "Non ora Giacomo, più tardi, forse". E non vede la delusione negli occhi del bambino, che si gira e cammina sconsolato verso la battigia, alla ricerca di una palla o di una paletta con cui fare una buca.
La mamma prende il ciambellone giallo, corre verso le onde e si butta in acqua, seguita dal suo bambino che la chiama urlando a squarciagola e la chiude in un abbraccio per imprigionare lei e il sole.
Toscana – inverno
Il sole tiepido, una mamma in sciarpa a righe e guanti verdi spinge un passeggino lunghissimo verso la spiaggia deserta.
Dietro di lei, un papà in scarpe da ginnastica cammina piano con per mano un bambino in cappellino azzurro e giacca marrone.
Il pontile è lungo e sembra correre veloce verso il mare, blu e freddo.
La spiaggia è immensa e deserta, in lontananza un uomo fa disegni sulla sabbia con un bastocino di legno, e un cane solitario lo guarda e a tratti cambia direzione e corre verso le onde.
Sul lungomare, qualche coppia passeggia lentamente guardando i menu dei ristoranti chiusi, tracce di un’estate lontana e rumorosa ormai archiviata da tempo.
La mamma sorride al papà, mostra al bambino il presepe della piazza centrale, che sembra stridere con il profumo della salsedine intorno. Un Babbo Natale sorride da una finestra, un altro fa un cenno con la mano da una vetrina di un bar. Il bambino indica una macchina con la mano, un attimo dopo ne studia un’altra, poi chiede al papà un cioccolatino con aria furba.
La mamma guarda per un attimo il libro che ha nella borsa, pregustandosi il momento in cui s’infilerà la giacca pesante e andrà a leggere nel terrazzo di quella casa in affitto, in cui l’inverno sembra aver trovato un rifugio inusuale, lontano dal suo tempo.
I bambini nel passeggino, immobili per il freddo, alzano i loro occhi grandi al cielo di dicembre, come se quello fosse il loro augurio per l’anno che verrà.
Il papà sorride e li accarezza con la sua mano, fredda e calda allo stesso tempo.
Per un momento tutti e cinque sembrano formare un cerchio, dietro il mare, davanti le emozioni di una vita.

















Un post tenerissimo.
Il mare d’inverno è proprio magico….
worldwidemom scrive il 6 Gennaio 2009 alle 11:31
che bel post vale. grazie.
e buon anno alla tua bella famiglia.
serialmama scrive il 6 Gennaio 2009 alle 11:31
Ciao Vale!
Il mare d’inverno è bello se ci sono dei bambini a tirare i sassi. Noi solo ieri mattina eravamo in una spiaggetta ligure, oggi a Milano sotto dieci centimetri di neve. Ma siamo già usciti a giocare!
M di MS scrive il 6 Gennaio 2009 alle 15:57
Ciao, tanti Auguri!
Complimenti per il post pieno di poesia, bellissimo!
Nota ironica, non credere che fra qualche mese le tue passeggiate sulla spiaggia continueranno ad essere così tranquille, perchè, mi sa, che i due furbetti che alzano gli occhioni al cielo non rimarranno più tanto immobili!
Baci!
chiara scrive il 6 Gennaio 2009 alle 16:41
non sarò molto originale, ma che sia d’estate o d’inverno adoro sempre il mare, purchè sia…deserto…
Flavia
VereMamme scrive il 6 Gennaio 2009 alle 22:16
non scherzo.. e non so neanche il perchè. ma mi è venuto da piangere. mi sono vista tutto questo bellissimo tuo film..
bstevens scrive il 6 Gennaio 2009 alle 22:47
Brava Vale.
Come sempre, del resto… ma questa volta di più.
Ettore
Ettore scrive il 7 Gennaio 2009 alle 01:17
lirismo allo stato nativo
fgem scrive il 7 Gennaio 2009 alle 07:38
xwwm: ciao, grazie mille! A quando il nostro caffè?
xserial: grazie Serial, farò un giro a breve da te
xMdi Ms: anche Mattia ieri è sceso a giocare a palle di neve, ma per i gemelli solo un giro piccolo, ancora è troppo presto…
xChiara: credo anch’io che l’anno prossimo sarà diverso, ma non vedo l’ora di vedere tutti che scorrazzano e giocano…
xveremamme: anch’io la penso come te, ad agosto la confuzione fa perdere tutta la poesia
xbstevens: fai commuovere me, ora. Tra l’altro mi è venuto d’instinto il nome del bambini, che chiede il giro sul pedalò
xEttore: grazie fotografo!
xfgem: grazie anche a te 8credo che sia un complimento…)
valewanda scrive il 7 Gennaio 2009 alle 08:35
Bello questo post! Nella frenesia delle feste per poco non me lo perdevo!
Raperonzolo scrive il 7 Gennaio 2009 alle 14:04
xRepè_ grazie, detto da te poi… bacio
valewanda scrive il 7 Gennaio 2009 alle 21:03
ho visto, ho visto il nome… : )
bstevens scrive il 7 Gennaio 2009 alle 23:15
Bello Vale! Due fotografie vivide! La seconda poi fa venire in mente “il mare d’inverno” di Enrico Ruggeri…più allegra però! Un bacione!
MadreSnatu scrive il 8 Gennaio 2009 alle 16:46
complimenti una bella descrizione. Dolce e chiara.
Vy scrive il 9 Gennaio 2009 alle 14:03
xSnatu: grazie, in effetti il paesaggio faceva venire in mente la canzone
xVv: grazie mille…
valewanda scrive il 9 Gennaio 2009 alle 14:06