in Bocconi c’ero anch’io

E’ il gran giorno, mamma Vale si prepara al fatidico incontro, così sapientemente organizzato da Costanza e Jolanda a suon di mail, inviti, interviste, pubblicità su blog, forum, facebook e quant’altro.
Cappottino viola, borsa a tracolla alla maniera sua, cappellino peruviano per il freddo polare. Mamma Vale da un bacio in fronte ai pargoli sdentati, prepara e gira pappe e pappine (non sia mai), prende la bici, canta e va. L’indirizzo è quello giusto (grazie a Dio ha controllato prima di uscire la mail di Jolanda, vero Stevens?), l’orario pure (anzi, un anticipo di tre minuti le consente un buon caffè al locale leopardato di fronte all’ingresso), si può entrare, pronti via.
La mattina vola via, parole, pensieri, numeri, ricerche, qualcuno si è preso la briga di studiare le mamme strampalate della rete, specie non in estinzione ma in via di moltiplicazione, agguerrite più che mai. Una tesista guarda mamma Vale e le dice: "Ma dai, tu sei valewanda? Ti ho studiata io!", e a mamma Vale scende la lacrima, ripensando anche alla sua tesi fatta di imposte, tasse, processo tributario e agevolazioni fiscali…
E qualcosa rimane (… tra le pagine chiare e le pagine scure…) di quella mattina fredda e assolata, tipica della Milano da neve (e ben poco da bere).
Rimangono le idee, le parole, l’entusiasmo, rimangono dei particolari appiccicati in testa a mamma Vale, che da lì non se ne vanno più.
Bstevens con il suo maglione verde, che il verde è anche il colore suo, il laccio della coda di pallini colorati e l’occhio azzurro che ti guarda non sai bene perché. Bstevens, che tira fuori due pensierini in feltro per Lisa e Itmom ("sono sagittario come me"), poi parla, studia, prende e se ne va.
Poi c’è Chiara, vestita di nero ma che sa di azzurro, e prima ci fa ridere ("il mio è un blog di bischerate"), e il giorno dopo ci fa piangere, lei solo sa perché. C’è l’altra Chiara, timida e agitata, che disegna, guarda in basso, dice due parole e sorride. C’è Veronica, dalla borsa arancione e l’aria combattiva, che riconosce, saluta, s’infervora, parla e poi corre via, anche lei, a dare il cambio alla nonna part time. C’è Elisa, unghie rosse che contrastano con il sorriso dolce e l’aria da ragazza della porta accanto. C’è Francesca, bolognese ruspante, che ci avvolge con i suoi racconti e le sue mani tondeggianti che fanno figure e disegni nell’aria. C’è Giuliana, rapida e scattante, che è mamma come dice lei e alle dieci del mattino ha già girato mezza Milano con il figlio al seguito. C’è Raffaella, con la sua fascia, la sua giacca rossa dall’allacciatura anomala e la sua bimba che dorme su di lei, rintanata, felice e ignara del mondo.
E poi c’è Jolanda, che tra le righe ci fa anche ridere (già, anch’io uso il microonde, e chissenefrega), e Costanza, sempre il solito esplosivo sorriso, bianco e tondo come gli orecchini che porta, e Cecilia, dal cognome sardo ma i tratti teutonici, vai a sapere, e Paola, occhiale sapiente e risata spontanea, che ci fa sentire parte di qualcosa di grande.
E poi c’è Lisa, che arriva affannata e affannata se ne va, e lascia una scia lilla di Natale, riso alla zucca e caffelatte, caldo e bollente.
Dedicato a Bstevens e alla nostra filosofia colorata di verde, e a Silvia, che so avrebbe voluto essere lì, e per me era come se lo fosse.

















ehi Vale, ti ho riconosciuta tra il pubblico!
purtroppo non è stato altrettanto facile con le altre.
grazie comunque per avermi fatto conoscere i siti di altre bloggheresse
piattinicinesi scrive il 9 Dicembre 2008 alle 13:59
che bella esperienza che dev’essere stata!
Sarebbe interessante una sessione al maschile… chissa’…
Luca scrive il 9 Dicembre 2008 alle 14:08
bravissima! dovevamo assoldarti per fare il reportage del convegno, bellissimo resoconto (e bel cappottino, è il mio colore preferito!)
itmom scrive il 9 Dicembre 2008 alle 14:51
bellissimo racconto, vale…
BSTEVENS scrive il 9 Dicembre 2008 alle 18:31
che bello questo post! mi hai incanato. avrei voluto esserci anche io sob!
emily scrive il 9 Dicembre 2008 alle 19:05
azzarolla volevo scrivere incantato!
emily scrive il 9 Dicembre 2008 alle 19:05
Non potevi mettere un avviso: “attenzione, previste lacrime!”?
Mannaggia a te, Vale.
…e grazie.
Silvia
Silvia scrive il 9 Dicembre 2008 alle 20:48
accidenti vale, mi commuovi.
che bel post. meraviglioso.
un tripudio di colori e di emozioni, una pennellata di sensazioni dolci e al tempo stesso nuove.
Grazie per queste righe, in cui accomuni tutte noi.
E grazie ancora a Jolanda e Costanza per aver invitato anche me, e scusate se son dovuta scappare via in fretta, ma non sono per niente organizzata con i figli.
lisa2007 scrive il 9 Dicembre 2008 alle 21:54
Che bella descrizione…
Piena di colori e profumi. Bella davvero!
wwmom scrive il 9 Dicembre 2008 alle 23:48
bellissimo post!!
grazie!!
alleg67 scrive il 10 Dicembre 2008 alle 21:38
bellissimo questo post: hai trasformato delle blogger in persone in carne ed ossa, mica facile
io sono stata molto contenta di conoscervi, tra l’altro anche io ho scoperto dei blog che non conoscevo!
son contenta che delle mie mani tu abbia notato il fatto che son tonde e non le squame di rettile
mi fa molto piacere
ciao
panz
Panzallaria scrive il 10 Dicembre 2008 alle 23:04
evviva, ce n’è un’altra che ha le mani a squame!!
bstevens scrive il 11 Dicembre 2008 alle 22:08
per tutti: grazie dei complimenti, il post mi è venuto di getto al ricordo di quella mattina così bella.
per Luca: c’era anche un marito, comunque, blogger anche lui, quindi sei comunque il benvenuto per la prossima volta
per Bstevens: ma dai, non avete le mani a squame…
valewanda scrive il 12 Dicembre 2008 alle 17:28