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non siamo usciti pazzi… ma quasi

 

Riemergo ogni tanto dal delirio… diciamola tutta, non vedo l’ora che il tunnel dei tre mesi sia passato, e la famiglia parta per il mare e per qualche ora di rilassamento sulla spiaggia (speriamo). I gemelli crescono e mangiano come dannati, la mamma dimagrisce e sta assumendo le dimensioni di un’acciuga maggiorata. Ricky è un gigante, reclama latte a tutto spiano e la mamma stoica cerca di tirare le quattro ore a fatica. Tommy è più mansueto, mangia tranquillo e poi si assopisce senza troppi pianti, attendendo paziente anche sei ore prima del pasto successivo. Il fratello grande Mattia alterna momenti di tenerezza ("ecco i fratellini cucciolini) a momenti di rabbia e ribellione ("Vieni a mangiare?" "no!", e via capricci e storie). Il papà Nicola sorridente e calmo torna dal lavoro e si ritrova al maicomio ("quanto mai sono tornato a casa), e la mamma alterna momenti di sconfinato amore per i pargoli a momenti di down completo (sopratutto di notte) in cui appoggia la testa e si addormenta a qualsiasi ora e in qualsiasi posto.

Questo è, vivere con due gemelli di un mese e mezzo e un bimbo di due anni e quattro mesi.

Se poi è ora di cena, Mattia rovescia la scodella di pappa per terra, la mamma allatta un gemello e dondola l’altro che piange, il papà sistema la cucina e risponde al telefono che squilla mentre svuota la lavatrice, allora si vorrebbe puntare un revolver alla testa, ma qui si preferisce fare due risate e andare avanti

~ di valewanda on 8 Maggio 2008.

5 Risposte to “non siamo usciti pazzi… ma quasi”

  1. insomma, la smetti di lamentarti del fatto di essere diventata una pinup???

  2. Non è che mi lamento, ma pin up proprio non direi, con la stanchezza che mi ritrovo. Le pin up fanno notti insonni perché vanno a ballare, non per poppare due gemelli…

  3. rido con voi..

  4. Quanti ricordi!!!

    L’ora di cena – fino ai 6 mesi dei ragazzi – erano veramente da delirio completo. Io mangiavo in piedi tra una poppata e l’altra, allattavo Andrea con Cecilia in braccio dall’altra parte, mentre mio marito cullava Lele e mangiava.

    Poi le urla continue per le coliche fino alle 10 e poi dalle 2 in poi … Meno male che crescono!

  5. @eva: per fortuna sono ricordi anche per me… altra vita ora…