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la febbre


Il mondo degli impiegati non può che riflettere alla vista di questo bel film di Alessandro D’Alatri, che fa centro dopo il successo del suo precedente “Caso Mai”. “La Febbre” parla del giovane Mario Bettini, geometra di Cremona che sogna di aprire un locale notturno in un magazzino del centro e si trova, per caso, ad aver vinto un concorso in Comune alle dipendenze dell’Assessore ai lavori pubblici. Incerto, Mario accetta il posto, convinto dalla madre che sogna per lui il “posto fisso” e per riconoscenza al padre, morto da qualche anno, che l’ha spinto a fare il concorso. Dopo un inizio apparentemente tranquillo, Mario si scontrerà con la burocrazia del posto, e con l’ostilità del suo capo, geloso della sua voglia di vivere e del suo entusiasmo, che gli procurerà simpatia tra colleghi e clienti. E attraverso scontri, mobbing non dichiarato, e l’incontro d’amore che lo sconvolgerà con la bella Linda, Mario alla fine sceglierà la propria strada, lontano dall’appiattimento, verso la libertà. E verrà premiato…
Ed è questo che più mi ha fatto riflettere, e mi fa pensare ancora, sempre, ogni giorno, dopo due anni dalla proiezione del film, che ho visto da sola, e mi ha fatto piangere. Non mi dimenticherò quella giornata, alle cinque del pomeriggio, in bici, al Gloria di Corso Vercelli, per poi tuffarmi in piscina per fare le mie consuete vasche del venerdì sera, da sola, roteando nell’acqua azzurra e pulita.

~ di valewanda on 31 Maggio 2007. Tagged:

13 Risposte to “la febbre”

  1. corso vercelli??? sei di torino per caso?? vabbè comunque la febbre l’ho vista, è un film carino, la noia e la routine di un geometra comunale magistralmente interpretato da volo che molla tutta per un locale, che alla fine non sarà nemmeno suo, finale d’amore: con la ragazza amata in aperta campagna. curioso. ciao ci risentiamo

  2. scrissi un articolo su questo film che trovo straordinario.
    Alcuni lo trovano lento, per me è stato emozionante! Ciao

  3. io adoro i film di Fabio Volo…rispecchiano la realtà in modo incredibile…quest’ultimo ancora di più…il mondo dell’impiegato è un mondo grigio dove i sogni e i desideri che s hanno fin da bambino rimangono sepolti dentro la propria anima…PAOLO MARZANO Pensieri,2007..
    ciao

  4. Non conosco il film e mi piacciono quelli che invitano a riflettere.
    Però mi ha colpito il fatto di tu l’abbia visto da sola (nulla di strano, spesso ci si sente più coinvolti) ma soprattutto che dopo: …”per poi tuffarmi in piscina per fare le mie consuete vasche del venerdì sera, da sola, roteando nell’acqua azzurra e pulita”.

    Capitava spesso anche a me.
    Ciao

  5. D’accordo con te anche su questo film di D’Alatri!
    Davvero bello….
    E quell’immagine (di loro che si abbracciano, ritrovati, con tutti i loro cani trovatelli intorno, in questa cascina fuori dal mondo) che si alza nel cielo, arrivando a vedere l’italia intera, e’ favolosa.
    Ed e’ anche il mio ideale di vita!

    Fabio Volo e’ fantastico!

  6. Il film non è male.
    L’immagine finale che cita Patt è davvero bella.
    Ed è realizzata dalla EDI (Effetti Digitali Italiani). Trovi il link al loro sito sul mio blog.
    Un saluto a tutti!

  7. raramente i sogni diventano realta’. Quanta gente compresa me si deve adattare alla vita piatta, ma che ti da il pane a fine mese? Tanta, troppa. Sono pochi quelli che possono dire: sono libero!
    Ciao

  8. Per chi me l’ha chiesto, sono di Milano… Grazie a “in gabbia”, ho trovato il filmato finale sul sito segnalato. Se riesco anche a portarlo sul blog sono a posto…

  9. Dimenticavo! Purtroppo è vero che ci si deve adattare ad una vita piatta, per necessità. Se però, poco poco, si può cercare di “deviare” verso qualcosa di meglio, è un dovere cercare di farlo, questo è il mio pensiero (anche se rimane nei miei pensieri, per ora). Vale

  10. Se l’invidia fosse Febbre, tutto il mondo ce l’avrebbe….

    E’ molto bello questo film…in generale quelli di Fabio Volo sono sempre molto azzeccati…per non parlare della colonna sonora dei Negramaro…

    Ciao.

  11. Bellissimo film!
    fabio Volo è semplicemente fantastico! :D

  12. Fabio Volo…la scoperta dell’acqua calda.
    Quello che cerca da tempo memorabile di farci comprendere è il concetto banale della felicità che purtroppo non esiste. Non esiste perché scivola sui nostri pensieri, sulla nostra realtà, sul nostro essere. Non esiste perché la rigettiamo con tanto conformismo.
    Se ogni mattina ognuno di noi, specchiandosi, vedesse ciò che vuole essere sul serio, sarebbe felice? Credo di no, ogni giorno vedrebbe ciò che vorrebbe per il domani.
    Fabio ci trasmette una filosofia semplicemente banale: il domani lo facciamo noi.
    Cercando di dare un messaggio esplicito a chi mi sta intorno io dico: svegliati uomo e non attendere più.
    Il domani sei tu ed il domani sarà ciò che tu vorrai. Solo così sarai felice e vedrai, specchiandoti, ciò che vuoi vedere.
    Non facciamoci abbagliare da ciò di cui in fondo poco ci importa.
    Il posto fisso in comune, il locale notturno…bello ma….cosa manca?
    Fabio ci mostra ciò che siamo ma non vorremmo essere e ciò che vorremmo essere ma non siamo.

  13. “se l’invidia fosse febbre tutto il mondo ce l’avrebbe!!!”