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Scorci di Bretagna e Normandia


A volte non ci rende conto subito dell’importanza di un viaggio, di quello che ci ha lasciato dentro, che ci ha insegnato, di come ci ha cambiati. Quell’estate, quando sono stata nel Nord della Francia con mio marito, ero contenta ma non contentissima, perché il tempo non era stato bello, avevo freddo, avevo voglia di sole e avevo trovato nuvole e cieli grigi.
Ora invece mi trovo spesso a pensare a quel viaggio, con profonda nostalgia e voglia di rivedere quei posti con una poesia diversa. Ripenso ai luoghi dello sbarco in Normandia, al sapore della spiaggia in cui si percepiva il passare della storia, al cimitero americano che lascia senza fiato, le tombe bianche in fila e il mare da sfondo, a Rouen e a Giovanna D’Arco (proprio in questi giorni sui giornali è stata tanto nominata la pulzella d’Orleans, e per lei la Segolène soccombente). E ripenso alle ostriche di Cancale, a Honfleur e alle passeggiate lungo il porticcolo, all’isola di pescatori in cui abbiamo girovatao in bicicletta lontano dal tempo, fermandoci ogni tanto lungo la scogliera. E soprattutto ripenso a Saint Malo, alle sue maree, a quell’atmosfera magica della città vecchia, e ad una ragazza che leggeva “Le Monde” su una panchina davanti al mare, capelli biondi e calze colorate, e uno sguardo che non dimenticherò. E da ultimo, ripenso alla corsa al buio, dall’agriturismo a “Le Mont Saint Michel”, di notte, quando la fiumana di gente senza un perché era già svanita, e le stradine fino al monastero sembravano finalmente quelle che erano, uno scorcio di magia…

~ di valewanda on 11 Maggio 2007. Tagged: , ,

4 Risposte to “Scorci di Bretagna e Normandia”

  1. Ciao, anche a me, ogni viaggio che ho fatto mi ha lasciato sempre qualcosa dentro…
    Un saluto Menco

  2. Sono luoghi meravigliosi.
    Ci sono stata un paio d’estati fa e alla visione di quelle tompe identiche, disposte in file ordinate, mi è sembrato di trovarmi in un sogno interrotto da un incubo. (Spero che tu mi capisca)
    La vista della marea che saliva e scendeva mi infondeva uno strano equilibrio.
    Le spiaggie perfette mi riportavano indietro nel tempo.
    Fantastico. :D

  3. Leggere il tuo articolo e’ stato come rivivere la mia vacanza.. sono posti eccezionali. Non c’e’ dubbio.
    Ripensando al Cimitero Americano mi tornano le lacrime agli occhi, quelle lacrime che ivi ho versato per tutte quelle morti (anche quelle dei tedeschi dimenticati) che se pur hanno avuto un senso sono rimaste vite spezzate, ma anche per dire loro grazie, grazie di aver fatto cambiare la storia cosi’ come la conosciamo… ma passeggiando tra le file, purtroppo interminabili di tombe (nessuno e’ stato diverso nella morte, stelle di davide e croci una accanto alle altre), mi sono scese altre lacrime pensando a tutte quelle vite, civili e non, che continuiamo a mietere in nome di finti ideali o di Dei ma senza mai trovare un vero perche’…

    Un abbraccio.
    Cla

  4. a me la Bretagna è rimasta dentro. e tornerei già quest’anno se non avessi la mania di avere una meta diversa ogni anno. che forza della natura l’oceano e le maree… la Normandia l’abbiamo bypassata, ma per tornarci in un’altra occasione. così abbiamo un ottimo motivo per tornare!
    ciaooooo